lunedì 20 dicembre 2010

The Tourist: recensione e trama del film con Angelina Jolie e Johnny Depp



Uscito nelle sale cinematografiche italiane il 17 dicembre 2010, The Tourist era molto atteso dal pubblico italiano non solo per l'eccezionalità della coppia di protagonisti, Johnny Depp ed Angelina Jolie, ma anche per il fatto che il film è stato girato quasi interamente a Venezia, con la partecipazione di un nutrito gruppo di comparse pescate da cinema e televisioni nostrane. 

Parte della critica nostrana, rappresentata da un folto gruppo di blog e siti cinefili, ha stroncato The Tourist, remake del film francese del 2005 Anthony Zimmer: c' è chi ha definito il film (mymovies) un "cinepanettone internazionale, chi senza mezzi termini lo definisce " innegabilmente uno dei più brutti visti in sala in questo 2010 (cineblog)".  Eppure la prima pellicola diretta da Florian Henckel von Donnersmarck dopo l'inatteso oscar 2007 per il miglior film straniero, ha ottenuto ben tre nomination per i prossimi Golden Globe, due dei quali proprio per il duo di protagonisti ed ha raccolto diversi pareri favorevoli.

Quel che è certo è che The Tourist è una commedia leggera  intrisa di elementi legati alle spy-story il cui scopo principale è quello di intrattenere il pubblico per quasi due ore, divertendo a tratti e facendo in modo che la trama non sia mai scontata, fino all'epilogo con sorpresa finale.  Senza caricare di eccessiva attesa e senza pretendere di cercare al suo interno contenuti od elementi particolari, va scritto che non ci si annoia e, nonostante in alcuni punti la trama sembra essere palesemente rabberciata per coprire dei buchi narrativi,  nel suo complesso la pellicola è gradevole e piace l'atteggiamento gigionesco di un Johnny Depp che bene interpreta la parte del turista un po' impacciato che si ritrova suo malgrado coinvolto in un intrigo internazionale.  Angelina Jolie è bellissima e come sempre magnetica e lo spettatore tende a perdonarla per un modo di recitare un po' troppo rigido, sopratutto per quanto riguarda il portamento e la mimica: che stia ballando o camminando, che sia ferma o stia guidando un motoscafo di notte a Venezia, il volto ed il corpo della bella Angelina restano sempre statuariamente (e meravigliosamente) impassibili. 
Sullo sfondo di una Venezia magica si sussegono inseguimenti e scambi di persona,  agenti dell'Interpol e carabinieri -che in realtà non fanno una bella figura-,  boss della mafia internazionale e agenti sotto copertura, in modo tale che la narrazione non sempre scorra fluida ma proceda a scatti, rallentando in alcuni punti e prendendo inaspettate accelerazioni in altri. 

Le figure di contorno, siano esse di provenienza hollywoodiana o italica, sono talvolta dipinte come macchiette utili più per creare momenti di ilarità o diversivi che realmente legate al filone narrativo principale. Su tutti il carabiniere  Frassica, identico al maresciallo da lui interpretato da anni in "Don Matteo", ha il solo scopo, con il proprio goffo intervento e la caduta in acqua, di interrompere un inseguimento sui tetti che altrimenti si sarebbe protatto oltre il dovuto.
Fra le comparse nostrane, appaiono in ordine sparso, con commenti stupiti del pubblico in sala, oltre a Nino Frassica nei panni di un carabiniere che occupa la scena per 20 secondi, Neri Marcorè nei panni di un addetto alla concierge in un grande albergo, Christian De Sica nei panni di un comandante di caserma dei carabinieri, Raoul Bova nei panni di un miliardario veneziano che ottiene in pochi secondi un bel due di picche dalla bella protagonista, Daniele Pecci ed Alessandro Boni.  Appaiono in ruoli di comparse o poco più anche diversi volti noti del cinema anglosassone, da Rufus Sewell a Timothy Dalton. Perfetto nei panni del criminale violento e sanguinario Steven Berkoff,  discreto Paul Bettany nei panni di Acheson, agente britannico incaricato di cercare il giovane truffatore.

Il  taglio dato dal regista al film predilige i primi piani ed i dialoghi rispetto alle scene di inseguimento, ridotte all'osso. Piacevole la colonna sonora. Il film, come scritto, nel suo complesso rientra ampiamente fra quelli che "si possono vedere" senza però entusiasmare davvero il pubblico.
Giudizio complessivo: @@@
Il trailer è già stato pubblicato in precedenza su questo blog.

Di seguito è descritta parte della trama

Elise è un'affascinante donna innamoratasi di un malvimente inglese,  scomparso da tempo dopo aver derubato di oltre due miliardi di sterline un ricchissimo e feroce criminale internazionale per il quale lavorava come banchiere di fiducia.  Pedinata e seguita con insistenza da Scotland Yard e dall'Interpol, Elisa finalmente riceve una missiva dell'amato Alexander, ricercato per aver evaso il fisco per oltre 700 milioni di sterline, che la invita a prendere il primo treno che da Parigi la porterà a Venezia e successivamente a individuare un turista che possa per corporatura e genotipo assomigliare a lui, in modo tale da sviare gli interessi sia della polizia che dei malviventi su costui.  A bordo di un Eurostar Freccia Rossa delle Ferrovie dello Stato italiane, Elisa incontrerà quindi Frank,  insegnante di matematica americano, vedovo da pochi anni, in viaggio di turismo alla volta della bella città lagunare. Il fatto stesso di essere in sua presenza farà sì che sia gli sgherri russi del criminale anglosassone che gli agenti dell'interpol perdano tempo dietro allo spaesato e goffo insegnante invece di cercare effettivamente il nuovo volto di Alexander...

Questa recensione verrà pubblicata anche nel laboratorio napoletano

5 commenti:

gisone ha detto...

Bellissima recensione Fabrizio!
come sempre essenziale e al contempo preciso, e soprattutto eviti quello che è il mio difetto : per tua fortuna riesci a mantenerti perfettamente imparziale ed obiettivo.
Anche stavolta avrei dovuto vedere nel weekend il tuo stesso film, ma ho tardato e ho perso lo spettacolo, rivolgendomi sul simpatico cartoon "Megamind" . Bene, ora, avendo letto la tua recensione ne esco comunque incuriosito dal film ma meno dispiaciuto di averlo perso.. eheh

Fabrizio Reale ha detto...

Ti ringrazio... restare imparziale è una delle prerogative di chi si cimenta in recensioni...almeno... tentare di esserlo è importante, non è detto che si riesca.

Ti è piaciuto Megamind? Non andrò probabilmente a vederlo

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

non ancora visto
il tuo comunque è uno dei pochi pareri positivi che ho sentito su questo film, quindi complimenti per il coraggio ;)

però a me la "statuariamente impassibile" angelina jolie proprio non piace, quindi mi sa che rimpiangerò la splendida sophie marceau di anthony zimmer

Fabrizio Reale ha detto...

@ Marco: sicuramente la rimpiangerai.

Sinceramente non è fra i peggiori visti nel recente passato e la qualità di Depp è indubbia. Non per nulla ha ricevuto tre nomination ai Golden Globe...

Per quanto riguarda il coraggio di recensire in maniera autonoma, è già capitato in passato (Somewhere) di essere andato fortemente controcorrente rispetto alla maggior parte di (ben più quotati) blogger... penso che buona part della valutazione di un film dipenda anche da cosa uno realmente si aspetta dalla pellicola...

Iotti ha detto...

Siamo partiti in 4 ed abbiamo 4 commenti:
1. Fa cagare
2.bella la pubblicità
3. Perse 2 ore di sonno
4. Mi sono fatta 2 ore di sonno

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