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sabato 22 maggio 2010

è complicato: recensione, trailer e trama del film con Meryl Streep, Steve Martin ed Alec Baldwin

L'ultimo lavoro di Nancy Meyers, è complicato (it's complicated), fa parte delle commedie incentrate sull'amore a cinquant'anni, tanto amato da Hollywood negli ultimi anni, probabilmente a causa dell'età anagrafica di buona parte delle star del cinema americano. Il triangolo amoroso vede ai tre vertici artisti del calibro di Meryl Streep, la cui interpretazione le è valsa una candidatura ai Golden Globes 2010, Alec Baldwin e Steve Martin,  da poco visti come presentatori della cerimonia Oscar 2010.  E' evidente che un trio del genere garantisca al contempo qualità alla pellicola e spunti comici notevoli, così come è evidente che spalmare la storia su due ore piene può sembrare leggermente eccessivo, con il rischio che alcuni passaggi possano risultare meno frizzanti ed alcune pause evitabili.
Di seguito è in parte enunciata parte della trama del film.
 La storia è incentrata su Jane e Jake Adler, due ultracinquantenni  di Santa Barbara divorziati da oltre dieci anni,  realizzati nei propri rispettivi lavori - lei è proprietaria di un ristorante / caffetteria, lui è un avvocato -, con tre figli, che, per una serie di casualità si trovano da soli, a New York, seduti su due sgabelli al bar di un hotel, in attesa di festeggiare la laurea dell'unico figlio maschio.  Con l'aiuto di qualche bicchiere di troppo i due protagonisti si ritrovano a rinverdire i fasti di un tempo nella stanza d'hotel ed a diventare, loro malgrado, al contempo divorziati ed amanti.
 L'inversione dei ruoli,  al di là dell'aspetto irreale ed a tratti fantascientifico nella società odierna, con la donna "attempata" che ruba il marito alla "giovane e bela" e diventa così l'amante del proprio ex marito, genera una serie di equivoci ed eventi che sostengono il film e garantiscono al pubblico attimi di puro divertimento. 
Al contempo il contrasto fra l'armoniosa famiglia di origine di  Jake/Alec, con i figli ormai grandi e quella attuale ,con la moglie che istericamente cerca una nuova gravidanza ed il figlioletto di questa che tende a comandare a bacchetta il patrigno,  diverte il pubblico e offre spunti sia di riflessione che di  ilarità.
L'entrata in scena di Steve Martin, che da architetto con il compito di ristrutturare la casa di Jane/Meryl si trasforma presto in comico corteggiatore, completa la pellicola. 
Pur essendo assicurato il lieto fine, trattandosi di una commedia leggera, va sottolineato che durante la visione del film sono due i "finali" previsti dallo spettatore, in quanto si confrontano  la necessità e la voglia da parte di chi ne è uscito anzitempo di ricostruire il gruppo familiare, con tutte le consuetudini ad esso legato, ed il desiderio di riappropriarsi della propria vita e di credere nella possibilità di rivivere esperienze d'amore dopo un matrimonio fallito. 
Le due ore passano abbastanza velocemente ed ottima, come sempre del resto, è l'interpretazione di Meryl Streep, che non abbandona i fornelli dopo Julie&Julia e dà vita ad un personaggio credibile nelle proprie debolezze e proprie indecisioni.  Alec Baldwin riesce a scherzare con la propria stazza e Steve Martin è una valida spalla per gag comiche e momenti di riflessione, come sempre dai tempi di Roxanne.   Divertente e valida è l'intepretazione di John Krasinski, uno dei protagonisti della serie tv "The Office", il quale non  sfigura dinanzi ai tre mostri sacri protagonisti.
Il film è vedibile nel suo complesso ed in un paio di scene si ride a crepapelle

Giudizio globale: @@@

Film adatto ai bambini in quanto non vi sono scene particolarmente spinte nè presenza di linguaggio volgare e scene violente. E' evidente che probabilmente un pubblico troppo giovane si potrebbe annoiare, nonostante gli spunti comici. 

Visto al Martos Metropolitan, sala 3.  La sala, come già scritto più volte, è ampia, comoda, con posti riservati ed ottimo audio e video.  L'unica pecca del Metropolitan al momento è l'impossibilità di utilizzare bancomat o carte di credito... pagare solo in contanti è qualcosa di anacronistico.

Il trailer:

martedì 18 maggio 2010

Julie & Julia: recensione del film con Meryl Streep

Due donne, una passione, tanti punti in comune, distanti fra loro cinquanta anni.
Julie e Julia è  la storia di due donne che nella passione per la cucina hanno trovato non solo uno scopo ma anche un mezzo per migliorare la propria vita.
Ispirata a due storie vere, tratto da un libro la cui autrice è anche il personaggio protagonista del film, la trama ripercorre la strada verso il successo di due donne, Julia del 1949 e Julie del 2002, attraverso una serie di ricette di cucina francese.  Julia, interpretata magistralmente da Meryl Streep, che qui ritrova come partner Stanley Tucci (Il Diavolo Veste Prada), è Julia Child, personaggio stranoto negli States, in quanto uno dei primi e più famosi volti della TV anni '60, pressochè sconosciuta da noi. Julie, interpretata dalla brava Amy Adams, che colpevolmente  mi ricordo aver visto solamente nel disneyano "Come d'incanto" ma che in realtà ha già ricevuto due nomination all' Oscar, è Julie Powell, aspirante scrittrice e funzionaria governativa (anche lei), diventata famosa per il suo blog di cucina, poi diventato un libro, dedicato a Julia Child nel quale raccontava la sua personale sfida di cucinare le 524 ricette presenti sul libro-bestseller della Child in 365 giorni, a dispetto della linea e della difficoltà di reperire ingredienti di cucina francese nel Queens. 
Entrambe le protagoniste si affacciano sui fornelli per evadere e fuggire alle problematiche legate alla vita quotidiana, entrambe le protagoniste scopriranno per caso di amare la cucina. 
I due percorsi narrativi procedono quasi paralleli, con punti di incontro legati esclusivamente dal desiderio da parte di Julie di incontrare l'oramai anziana Julia.  
Nonostante l'argomento sia un po' "ostico" per il pubblico italiano che nulla sa delle vicende della protagonista, questa commedia, grazie sopratutto alla bravura delle due protagoniste,  risulta piacevole da guardare, amabile, da gustare ed assaporare piatto per piatto. 

Giudizio complessivo:  @@@@

Visto al Delle Palme, sala 2 ( sala piccola, schermo piccolo, posti scomodi)

Trailer:


nota bene

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