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sabato 24 dicembre 2011

L'asinello: un amico per Natale (1978): recensione del cortometraggio d'animazione della Disney


The small one, cortometraggio d'animazione prodotto da Walt Disney nel 1978 ed uscito in Italia con il nome "L'asinello: un amico per Natale" è una commovente storia di Natale, ambientata nella Palestina ai tempi della nascita di Gesù.
La pellicola rientra nel novero di quelli che sono indicati come "Walt Disney Specials", ovvero di quei cartoni animati che idealmente seguono il filo conduttore delle celeberrime Silly Symphonies, avendo protagonisti che variano di volta in volta.  
La trama è del tutto adatta al Natale ed è focalizzata sull'amicizia vera instauratasi fra un bambino ed un vecchio asinello oramai incapace di sopportare carichi anche piccoli e perciò divenuto inutile. Il viaggio del bambino con il suo asinello verso il mercato della città vicina per vendere "Piccolo", questo il nome dell'asinello, sarà un susseguirsi di incontri negativi, fra derisioni e sfottò dei mercanti di cavalli. Proprio al giungere della sera, quando tutto sembra perduto, arriverà una persona buona interessata a comprare l'asinello per una moneta d'argento, per portare la propria moglie incinta a Betlemme.  L'apparizione della stella cometa su Giuseppe e Maria in groppa all'asinello tranquillizzeranno definitivamente il giovane amico di Piccolo.
The small one è stato prodotto e diretto da quel Don Bluth che solo pochi mesi dopo sarebbe uscito dalla Disney ed avrebbe diretto pellicole divenute "classiche" dell'animazione per bambini come Fievel sbarca in America o Alla Ricerca della Valle Incantata.

Giudizio complessivo: @@@@

In rete, su youtube, esistono riproduzioni integrali di questo classico Disney della durata di 25 minuti.

mercoledì 20 luglio 2011

Cars, motori ruggenti (2005): recensione del lungometraggio d'animazione Disney Pixar

Cars - motori ruggenti è il settimo lungometraggio d'animazione prodotto dalla Pixar, probabilmente non il più riuscito nè il più originale, sicuramente un bel "cartoon" per grandi e piccini appassionati del mondo a due ruote. Sono infatti diversi i riferimenti al mondo del circuito americano di corse Nascar, nonchè le partecipazioni in bulloni e pistoni di diversi piloti famosi da Michael Schumacher che interpreta se stesso, ovvero una fiammante Ferrari da Formula 1, a Mario Andretti, mentre sono diversi i piloti ad essersi prestati nel doppiaggio dei personaggi, non ultimo il nostrano Alex Zanardi nel doppiaggio italiano. 
Il vero limite di Cars è il paragone con altre pellicole Pixar: è un film divertente e piacevole da seguire, con personaggi ben caratterizzati, gli spunti di riflessione per gli adulti forse meno evidenti rispetto a un Wall-e o ad Up ma pur sempre presenti, in perfetto stile Pixar. Se il confronto anziano saggio - giovane coraggioso ma fin troppo istintivo è un classico della filmografia, piacciono il richiamo alle generazioni passate, l'amore per il vintage che tanto fa moda nonchè la critica alla frenesia della vita quotidiana attuale.
Se il protagonista indiscusso è Saetta McQueen, idolo delle folle nel film e dei bambini di tutto il mondo nella realtà, soprattutto alla luce del ritorno in sala lo scorso giugno con Cars 2,  i personaggi meglio caratterizzati sono proprio i comprimari abitanti di Radiator Springs nella contea di Carburator: dalla 500 italianissima che vende gomme al vecchio furgone in stile hippie, ognuno attrae lo spettatore e lo spinge ad immaginare un divertente alter ego in carne ed ossa.

La trama prende spunto in maniera fin troppo evidente da un film del 1991, Doc Hollywood,  che aveva come protagonista  Michael J. Fox: un personaggio famoso deve recarsi in California per firmare un contratto ma ha un contrattempo e si ritrova sperduto lungo la Route 66, causa una serie di danni in un paesino ed è condannato dal giudice locale a riparare quanto danneggiato, in prima persona in cars, attraverso servizio sociale (è un medico il protagonista di Doc Hollywood) nel film di venti anni fa.  In entrambi i casi i protagonisti incontreranno l'amore proprio lontano dalle luci della ribalta e decideranno di stabilirsi là.

Giudizio complessivo: @@@@

 

nota bene

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