venerdì 30 luglio 2010

Somewhere: trailer ed introduzione al film di Sofia Coppola in concorso alla mostra di Venezia

In concorso alla 67° edizione della mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia, esce il 3 settembre 2010 in Italia ( in anticipo di tre mesi rispetto alla distribuzione negli States) il nuovo film di Sofia Coppola, l'atteso "Somewhere" scritto, oltre che diretto, dalla figlia del grande Francis Ford Coppola.  Stephen Dorff interpreta Johnny Marco, un  "cattivo ragazzo"di Hollywood  che vive di eccessi ed alloggia nel lussuoso hotel Chateau Marmont, finchè non  riceve una visita inaspettata da sua figlia di 11 anni, interpretata da Elle Fanning. Il loro incontro sfiderà suo stile di vita e lo costringerà a fare i cambiamenti necessari. E' presente Benicio del Toro in un cameo. Fra le comparse del film figurano diversi volti noti della televisione italiana, da Nino Frassica a Simona Ventura, passando per Valeria Marini e Laura Chiatti, in quanto in una scena il protagonista principale riceve il telegatto!   Il film - fonte wikipedia anglosassone ed italiano - si ispira al contempo alla vita della giovane Sofia in quanto figlia di un notissimo regista,  all'episodio Toby Dammit di Federico Fellini presente nel film collettivo Tre passi nel delirio  ed a Paper Moon-luna di carta.
Non sono presenti in rete trailer in italiano pertanto pubblico uno dei diversi trailer in inglese. In realtà gran parte delle immagini sono accompagnate dalla musica piuttosto che dalle parole, probabilmente per questo motivo ancora non è stato proposto un trailer in italiano.

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giovedì 29 luglio 2010

Alice in Wonderland: recensione del film di Tim Burton con Johnny Depp


Per riportare Alice nel Paese delle Meraviglie, a oltre cinquanta anni dall'uscita del lungometraggio di animazione, la Disney si è affidata alla collaudatissima coppia Tim Burton - Johnny Depp, più volte insieme sul set dai tempi di Edward Mani di Forbice. Alice in Wonderland, uscito nelle sale cinematografiche italiane il 3 marzo 2010, figura fra i film di maggior successo del 2010, con oltre 333 milioni di dollari incassati in USA ed oltre 30 milioni di euro in Italia.  Pur attingendo pienamente sia da "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" che da Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò  di Lewis Carroll, il regista Tim Burton e la sceneggiatrice Linda Woolverton, che ha al suo attivo le sceneggiature di successi Disney come  La bella e la bestia, il re leone  e Mulan,  provano a dare una rilettura diversa rispetto a quanto atteso dallo spettatore, aggiungendo elementi originali e mescolando storie e personaggi dei due romanzi del celebre scrittore ma restando al contempo tanto fedeli ai dialoghi al punto tale da far recitare al Cappellaio Matto - Johnny Depp una parte del poemetto "nonsense" riguardante il mostro che in italiano è tradotto con il nome di Ciciarampa.  Il risultato è qualcosa di lontano sia dal classico della Disney che dalle atmosfere solite a cui Tim Burton ci ha abituati.  La sensazione è che, al di là del massiccio utilizzo di effetti speciali, del motion capture, del 3D sul quale non mi posso esprimere (il film è stato visto in televisione) ma sull'utilità del quale molti blogger si sono espressi negativamente,  e del continuo incontro fra personaggi animati ed altri in carne ed ossa, durante l'intera visione del film allo spettatore manchi e non poco il classico del 1951.   Nonostante diversi buoni spunti Tim Burton si perde nel paese delle Meraviglie insieme alla sua Alice e non riesce a far innamorare lo spettatore del mondo fatato che circonda la giovane protagonista nè ad approfondire più dello stretto necessario alcuni temi e personaggi.
Se  Alice ed  i tanti comprimari "buoni"  incontrati di volta in volta sono ben delineati ma lasciano lo spettatore alquanto apatico e non suscitano mai emozioni forti, i personaggi schierati dalla parte  dei cattivi meritano qualche parola in più e molta più attenzione. Nel confronto fra la bella, eterea ed ascetica regina bianca, interpretata da una Anne Hathaway alquanto autoironica, e la sproporzionata, irascibile ed odiata regina rossa, interpretata da una brava Helena Bonham Carter (compagna di Burton nella vita reale), è la seconda ad uscirne vincitrice e la prima a risultare antipatica e stupidotta.  Il fatto che l'intera corte della regina rossa, il cui personaggio è di fatto il risultato di un mix fra le caratteristiche della regina di cuori del primo libro di Carroll e della regina rossa presente nel secondo romanzo,  presenti bizzarre deformazioni fisiche, create palesemente ad arte per non suscitare invidia ed ira nella regina,  la ricerca esasperata di colpevoli a cui tagliare la testa -anche se poi la testa non viene mai tagliata a nessuno-  ed altre peculiarità attirano molto di più l'attenzione dello spettatore di quanto non lo facciano un cappellaio matto che non riesce mai a convincere del tutto, uno stregatto che fa rimpiangere quello del cartoon ed altre figure di cui non si comprende a fondo l'utilità.  Il fatto stesso che il cappellaio matto tenda a rubare troppo spesso la scena ad Alice e che sia troppo legato alle mimiche e smorfie del suo interprete alla lunga stanca, così come lasciano perplesse alcune scene nel castello della regina rossa più adatte ad un film di cappa e spada e non si vede quale sia la necessità di far trasformare Alice in una novella Giovanna d'Arco (palese la citazione alla Giovanna d'Arco di Besson) nella scena della lotta contro il Ciciarampa.

Fra i protagonisti principali non impressiona come in altri casi Johnny Depp, che si limita ad una serie di smorfie e ghigni sotto una spessa coltre di cerone, mentre  l'Alice interpretata da Mia Wasikowska è abbastanza credibile più nell'ambientazione vittoriana della vita reale che nel ruolo assunto nel paese delle meraviglie.

Giudizio complessivo: @@@

Film adatto ai bambini anche se curiosamente la MPAA americana ha previsto la "visione in presenza di genitori" a causa di alcune scene di violenza e della presenza del brucaliffo, in quanto fumatore incallito... (!!!)

sabato 24 luglio 2010

Il grande sogno (2009) recensione del film di Michele Placido con Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca e Luca Argentero

Il Grande Sogno di quanti hanno vissuto il 1968 visto con lo sguardo un po' attonito, un po' critico, molto perplesso di un giovane poliziotto figlio di braccianti:  il film di Michele Placido che ha come protagonisti Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca e Luca Argentero ed al cui interno compaiono diversi camei di noti attori italiani, può essere riassunto in queste poche parole.  Che poi lo sguardo  del giovane Nicola, intepretato da un bravo Riccardo Scamarcio,  sia quello del regista e sceneggiatore è facile da intuire: uguali le origini (la Puglia), uguale la divisa  da poliziotto indossata durante gli scontri di Valle Giulia, uguale il percorso di vita  da poliziotto ad attore.    Narrare vicende storiche italiane ancora troppo vicine nel tempo è qualcosa di complesso ed è ovvio che il prodotto finale, per quanto apprezzabile ed intenso, corrisponda ad una visione soggettiva legata al come il regista abbia vissuto quella determinata epoca.  Nel film ci sono tutte le tematiche legate al 1968 ed ai "sessantottini" ed ogni personaggio presente nella trama si rifà a diversi stereotipi già noti:   il giovane politico idealista, l'intellettuale riformista, il giovane che viene affascinato dalla lotta violenta piuttosto che da manifestazioni pacifiche, gli agenti di polizia in massima parte violenti, etc. Che il film sia bello e che sia piacevole seguirne la trama durante le quasi due ore di programmazione è indiscusso, che forse si tratta di un'occasione mancata per uno sguardo meno superficiale sul 1968 è però altrettanto evidente: gli ideali, le lotte, gli scontri sociali risultano  alla fine  niente altro che lo sfondo all'interno del quale si snodano le vicende del triangolo amoroso Nicola-Laura-Libero.

Buone le interpretazioni di Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, discreta quella di Luca Argentero fra i protagonisti principali. Discreto in un ruolo da co-protagonista il figlio di Michele Placido,  Marco Brenno, già volto noto per le apparizioni in fiction televisive (tutti pazzi per amore) e in precedenti lavori del padre.  Piacevole la presenza in pochi spezzoni di Silvio Orlando, antiquato capitano intento a recitare il conte di Carmagnola dinanzi ad uno sbigottito Nicola (Scamarcio) colpevole di essere appassionato di autori  "comunisti" quali Camus e Brecht. 

Giudizio complessivo: @@@@

Film non adatto ai bambini per i temi affrontati e per alcune scene di nudo e sangue.

Altre due recensioni a caso fra i tanti blog di cinema:
cinema4stelle e il cinemaniaco

venerdì 23 luglio 2010

Dragonball evolution (2009) - recensione del film


Se da un lato la trasposizione cinematografica dei più famosi personaggi a fumetti della Marvel e di altre case produttrici americane ha quasi sempre coinciso con un grande successo al botteghino e talvolta anche con una buona critica da parte degli esperti di cinema e dei presunti tali, dall'altra il trasformare in lungometraggio con personaggi in carne ed ossa manga ed anime giapponesi non sempre ha ottenuto i risultati desiderati. 
La saga di Dragonball di Akira Toriyama, arcinota per chiunque sia cresciuto negli anni '80 o '90, è una complessa epopea generazionale che intinge le proprie basi nella tradizione e cultura giapponesi, con decine se non centinaia di personaggi comprimari in modo tale da tessere una complessa trama in cui filoni più o meno secondari di narrazione si intrecciano fra di loro intorno a quello principale legato alle vicende del "sayan" Goku e della sua famiglia.  James Wong nel suo Dragonball Evolution, uscito in Italia nell'aprile 2009,  prova a riassumere buona parte della prima saga legata al Goku bambino in due ore, tagliando a destra e manca ed adattando personaggi e ruoli in modo tale da far sì che il risultato finale sia che, a parte il riassunto della trama, nulla vi sia in comune fra la trasposizione cinematografica e l'originale.   Il film risulta povero di contenuti allorquando il cartoon ed il fumetto ne risultavano incredibilmente pieni.  Fra gli attori si distingue unicamente Chow Yun-Fat, ammirato ne "La Tigre e il Dragone" ed in "Il Monaco", mentra appaiono piuttosto impalpabili i personaggi principali  fra cui Justin Chatwin, che interpreta Goku, Emma Rossum  e James Marsters (lo Spike della serie tv Buffy l'ammazzavampiri).   Citando un altro blog dedicato al cinema (Il cinemaniaco), "la sensazione è di aver assistito ad una discreta puntata di qualche serie tv simile a "Smalville".

Il film ha incassato negli USA 8.996.000 dollari ed in Italia poco oltre i 2.000.000 di euro.

giudizio complessivo: @@

lunedì 19 luglio 2010

The box: trailer del film con Cameron Diaz in uscita il 21 luglio

Mercoledì 21 luglio esce nelle sale cinematografiche italiane The box con Cameron Diaz e James Marsden diretti da Richard Kelly (Donnie Darko).  The box è un thriller con tratti da horror la cui trama si intreccia partendo da un singolo strano episodio: una giovane coppia con un figlio riceve una scatola al cui interno c'è un pulsante: premendolo loro riceveranno un milione di dollari ma da qualche parte nel mondo, in conseguenza del loro singolo gesto, qualcuno morirà... 

Negli States il film è uscito in gennaio 2010 ed ha incassato poco più di  $ 15.000.000.

nota bene

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