lunedì 27 settembre 2010

Air Force One (1997): recensione del film con Harrison Ford, Gary Oldman e Glenn Close


Cosa potrebbe succedere se l'aereo più famoso e sicuro del mondo, l'Air Force One, fosse dirottato da un gruppo di terroristi senza scrupoli e del tutto distaccati dalla realtà?  Questo film del 1997, con la regia di quel  Wolfang Petersen che avrebbe negli anni successivi girato Troy e la tempesta perfetta, riprende diversi temi proposti nel catastrofico-fantascientifico Indipendence day e propone come soluzione la figura di un presidente degli Stati Uniti d'America che è al contempo un esemplare padre di famiglia, un valido politico ed un eroe capace di uccidere nemici a mani nude, utilizzare qualsiasi tipo di arma da fuoco, pilotare un Boeing 747 e salvarsi  più volte dal cadere nel vuoto.  Il sempre bravo Harrison Ford riesce a interpretare un personaggio a metà strada fra il "suo" Indiana Jones ed un action hero degno di un Bruce Willis o di un Mel Gibson, alternando momenti in cui deve destreggiarsi fra armi da fuoco e mosse di lotta ad altri in cui deve riprendere il compassato aspetto del presidente degli Stati Uniti d'America. 
La pellicola nel suo complesso è piacevole e divertente e va vista -  probabilmente rivista  - con la consapevolezza che l'eccessiva retorica e l'esagerata enfasi con cui vengono sottolineate le scelte di tutti i personaggi politici che agiscono sotto la bandiera a stelle e strisce fa parte della cultura e di un certo modo di fare film in USA e che, in un'epoca precedente al terribile 11 settembre 2001, la fantasia degli sceneggiatori nel cercare nemici credibili degli Stati Uniti era ai minimi termini.
La trama in più di un punto infatti zoppica ma gli effetti speciali, buoni per l'epoca, ed alcune trovate degne dei migliori film di azione compensano i limiti legati alla sceneggiatura troppo tesa a creare nello spettatore l'immagine del presidente eroe ed uomo comune al contempo. 
Buona l'interpretazione di Glenn Close, nei panni del vicepresidente, più che discreta quella di Gary Oldman, un dirottatore sanguinario che sotto certi aspetti ricorda il personaggio interpretato dallo stesso Oldman in Leon (1994).

2 commenti:

saint andres ha detto...

Nonostante il film non sia da premio Oscar ogni volta che lo trasmettono non riesco a resistere :D

marco rolandi ha detto...

rambo,top gun,batman! e bravo il presidente

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