giovedì 27 ottobre 2011

Vietato pubblicare TRAILER dei film on line senza pagare la SIAE?

La notizia sta rimbalzando in rete nelle ultime ore e rischia di far sì che presto spariscano dalla rete tutti i trailer di film in uscita pubblicati o "embeddati" su siti internet commerciali, blog cinefili, pagine personali.  Leggendo quanto pubblicato in origine su Corriere della fantascienza, rilanciato da manteblog ed approfondito da Il Post  è illegale, in base ad accordi fra SIAE e case di produzione cinematografica, pubblicare un trailer di film on line e sembra da quanto riportato che la SIAE stia iniziando a contattare singoli editori web per richiedere una tassa che, per quanto non gigantesca - alcune centinaia di euro per massimo 30 trailer annui - in dimensioni, è sicuramente improponibile per tutti quei siti e blog personali che, trattando argomenti di cinema, non solo forniscono pubblicità gratuita ai film in uscita ma di fatto offrono un servizio per l'intera industria del cinema senza compenso alcuno che non siano quelli derivanti dalla pubblicità inserita fra un articolo e l'altro, il che spesso per blog personali si traduce in pochi euro annui.
Appare assurdo vietare i trailer dei film, ritenuti da chi scrive indispensabili nell'indirizzare uno spettatore verso questo o quel film, pubblicità gratuita per un circuito, quello cinematografico, spesso in crisi. Appare ancora più assurdo alla luce del fatto che spesso le singole società di marketing legate alle case produttrici contattano blogger cinefili per richiedere link o pubblicazione a questo  o quel filmato in anteprima pubblicato su youtube, considerando un blog cinefilo veicolo di qualità ancor prima che di quantità per pubblicizzare in maniera opportuna l'uscita nelle sale cinematografiche di una pellicola. 
La SIAE dovrebbe impegnarsi su altri fonti piuttosto che cercare strani percorsi che rischiano solo di danneggiare gli autori ed editori invece che di tutelarli!!!

Carnage: recensione del film di Roman Polanski con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz

Non è semplice riuscire a realizzare una pellicola la cui unica ambientazione sia una stanza di appartamento senza che il pubblico debba annoiarsi un istante solo. Carnage, applaudito ma non premiato all'ultima mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, è probabilmente il più interessante fra i film usciti nelle sale cinematografiche nel terzo quadrimestre del 2011, con un magistrale Roman Polanski dietro la macchina da presa, in grado di evidenziare anche il minimo sussulto emotivo di ciascuno dei quattro protagonisti principali, capace di descrivere un piccolo psico-dramma familiare con una cura dei particolari quasi maniacale, dove nulla è lasciato al caso, nemmeno la disposizione dei libri su un tavolino.  
Con doviziosi e continui cambi di messa a fuoco attraverso una cinepresa spesso ferma ed immobile, talvolta concitatamente in movimento, sfruttando gli angoli dell'appartamento ed ogni singola superficie in grado di riflettere l'immagine dei protagonisti, il regista riesce a dare spessore ad un incontro conciliatore fra due coppie di genitori, a delinearne in maniera più che approfondita il carattere, le idee, le movenze, chiedendo a consumati e bravissimi attori di abbandonare i cliché tipici di chi recita davanti ad una macchina da presa per prendere quelle movenze ed espressioni facciali tipiche dell'attore di teatro.  Basata sulla pluripremiata piece teatrale Le Dieu du carnage,  l'intera pellicola offre spunti da antologia del cinema e già i primi istanti del film sono di sicuro impatto, con l'ottica fissa su un angolo di un parco di Brooklyn,  mentre, allo scorrere dei titoli di testa ed ancora con la colonna sonora in sottofondo, si scorgono da lontano dei ragazzini intenti a litigare ed uno di questi colpire l'avversario al volto con un bastone: lo spunto affinchè due coppie all'apparenza del tutto distanti e differenti fra loro si incontrino è offerto.
Carnage rientra nel novero delle "black comedy" e se è indubbio che si rida in alcuni passaggi, va sottolineato che il cinismo ed il modo di comportarsi di alcuni dei protagonisti sia tale da riuscire a suscitare sentimenti di antipatia in buona parte del pubblico, che tende a partecipare pertanto emotivamente al susseguirsi degli eventi in casa Longstreet, a quel balletto fra uscite e rientri in scena, all'alternarsi del ruolo di "cattivo" ed al venir meno, con il tempo e con l'aiuto di una buona dose di un buon scotch invecchiato, di qualsiasi maschera finto-buonista portata da ciascun genitore.

Bravissimi tutti e quattro i protagonisti, eccezionale Jodie Foster capace di trasmettere dubbi e sicurezze, di irretire o rendere accondiscendente lo spettatore con una smorfia o uno sguardo, con un cambio di colorito o una semplice parola non detta.  Splendidamente irritante a causa del ruolo di cinico avvocato di punta di una casa farmaceutica chiamata a difendersi da una probabile class action, comico nel momento della perdita del prezioso telefonino,  Christop Waltz conferma le eccellenti doti che lo hanno portato a vincere l'Oscar nel 2010 per Bastardi senza gloria.  Kate Winslet recita quasi alla pari della Foster, più che buona l'interpretazione di John C. Reilly.

Giudizio complessivo: @@@@@1/2



lunedì 24 ottobre 2011

Insidious: trailer, trama, note di regia e contenuti aggiuntivi del film horror in uscita il 28 ottobre 2011

una scena del film Insidious

Un urlo nella notte, strane presenze, sono numerosi i contenuti speciali pubblicati in rete per il lancio del film horror Insidious, distribuito in Italia dalla FilmAuro del beneamato - dai tifosi napoletani - Aurelio De Laurentiis, realizzato dagli autori di Paranormal Activity e di Saw, che nei soli Stati Uniti ha incassato - fonte wikipedia - oltre 90 milioni di dollari a fronte di una spesa di 1.5 milioni di dollari.  Oltre al trailer ufficiale, di seguito riportato, sono pertanto disponibili in anteprima rispetto all'uscita nelle sale cinematografiche italiane, prevista per il  28 ottobre 2011, due contenuti speciali, la sinossi ufficiale e note del regista James Wan.

Strane presenze - contenuto del film Insidious in anteprima:

Il trailer del film Insidous


La trama ufficiale del film "Insidious"
Una giovane coppia, Renai (Rose Byrne) e Josh (Patrick Wilson), si trasferisce con i suoi tre bambini in una vecchia e, in apparenza, tranquilla casa di periferia. Quando a causa di una caduta accidentale, il più grande dei figli, Dalton (Ty Simpkins), entra in coma, per la famiglia ha inizio un vero e proprio incubo. I medici non riescono a dare una spiegazione clinica allo stato vegetativo di Dalton, il ragazzo non ha riportato traumi importanti e tutto sembra far pensare che sia lui stesso a non volersi più svegliare. In concomitanza con la malattia del bambino, strani fenomeni cominciano a verificarsi all’interno dell’abitazione: scricchiolii e inspiegabili rumori, porte che si aprono e si chiudono da sole, libri che cadono misteriosamente dalla libreria, fino alla presenza di un’entità terrificante che soltanto Renai riesce a vedere. Spaventata da quanto avviene intorno a loro, la coppia decide di traslocare, ma le cose non sembrano migliorare. Gli stessi fenomeni si ripresentano anche nella nuova casa. In loro aiuto arriva la madre di Josh, Lorraine (Barbara Hershey), che decide di rivolgersi ad una vecchia medium, Elise (Lin Shaye), per capire chi o cosa stia minacciando suo figlio e la sua famiglia. L’arrivo della donna farà emergere un’inquietante verità…

Note di regia 
  Sono sempre stato appassionato di storie di fantasmi e l’idea di un film su una casa infestata dagli spiriti mi ha sempre allettato. Così ho proposto a Leigh Whannell di scrivere insieme a me una sceneggiatura che in qualche modo distorcesse i canoni di questo genere horror. L’idea di base era quella di un film che iniziasse come una tradizionale storia di fanstasmi e di case stregate per poi trasformasi in qualcosa di completamente diverso. Sapevo di non voler realizzare un altro film horror cruento come Saw, perciò mi sono concentrato su elementi spaventosi e terrificanti che non avessero bisogno di sangue. Abbiamo guardato tanti vecchi film in bianco e nero caratterizzati da un’atmosfera inquietante come Carnival of Souls e Suspense e poi abbiamo deciso di attingere a storie sovrannaturali che avevamo vissuto in prima persona o che erano accadute ad amici o familiari. Una scena del film si ispira ad un incidente che mi è accaduto una volta in piena notte, mentre stavo dormendo: l’allarme scattò e il suo suono penetrante mi svegliò brutalmente, terrorizzandomi. Quando un allarme scatta all’improvviso, di solito significa una cosa soltanto: che qualcuno sta entrando in casa. Cose di questo genere mi spaventano molto, quindi ho pensato di usarle nella sceneggiatura. Da un punto di vista tecnico potremmo quasi dire che Insidious è basato su fatti reali. Quasi tutti gli elementi terrificanti nel film sono tratti da esperienze accadute intorno a noi e sono storie da far rabbrividire. Per i protagonisti volevo grandi attori che sembrassero reali e li ho trovati in Rose Byrne e Patrick Wilson. Credo che le loro interpretazioni diano al film una forte componente di verità. Quando il figlio entra in coma, il panico e l’angoscia sono tangibili. La colonna sonora che ho progettato con il mio compositore, Joe Bishara, consiste in una serie di suoni battenti atonali di piano e di violini striduli che danno un senso di disturbo e di disagio. Ci hanno ispirato molto le colonne sonore di Shining e de L’Esorcista. Credo che Bishara abbia fatto un gran lavoro, riuscendo a carpire quel senso di inquietudine che cercavo. Il primo film horror che ho visto da ragazzo è stato Poltergeist e mi terrorizzò. Poi quando sono cresciuto ho apprezzato e molto L’Esorcista. Qualcuno ha descritto Insidioius come l’incontro tra Poltergeist e L’Esorcista. Mi piace. Vorrei che i fan si godessero il film per quel che è: una storia terrificante e inquietante vecchio stile, che rappresenta un omaggio ai film con cui siamo cresciuti e che abbiamo amato, ma allo stesso tempo ricca di elementi non tradizionali. Significa molto per me che gli appassionati di horror vedano e riconoscano che ci sono registi che cercano di andare controcorrente per creare qualcosa di nuovo e unico, piuttosto che il solito sequel o remake.
James Wan

CAST artistico


Josh Lambert                   PATRICK WILSON
Renai Lambert                 ROSE BYRNE
Dalton Lambert                TY SIMPKINS
Lorraine Lambert             BARBARA HERSHEY
Elise Rainier                    LIN SHAYE
Specs                              LEIGH WHANNELL
Tucker                             ANGUS SAMPSON
Foster Lambert                ANDREW ASTOR
Adele                              CORBETT TUCK
Kelly                               HEATHER TOCQUIGNY
Dottor Sercarz                 RUBEN PLA
Padre Martin                    JOHN HENRY BINDER

giovedì 20 ottobre 2011

I due presidenti (2010): recensione del film con Dennis Quaid e Michael Sheen


Raccontare la storia recente senza sfociare nel documentaristico è qualcosa di complesso e spesso di arduo da realizzare. Accade infatti che in pellicole come "I due presidenti", solito titolo italiano di gran lunga meno di impatto dell'originale "The Special Relationship",  l'attenzione sia talmente rivolta a far assomigliare i protagonisti ai loro omologhi reali da far trascurare alcuni elementi essenziali per la buona riuscita di un film.  Terza pellicola incentrata sulla carismatica figura di Tony Blair per lo sceneggiatore Peter Morgan e per l'attore Michael Sheen, su I due presidenti pesa il fatto di essere nata fondamentalmente per un pubblico da tv via cavo, non cinematografico, sebbene sia stata in alcuni casi, come in Italia, distribuita nelle sale cinematografiche con ben poco successo.  
La trama ricostruisce il rapporto di amicizia speciale che si instaura quasi istantaneamente fra Bill Clinton, presidente in carica degli Stati Uniti d'America ed il più giovane Tony Blair, in procinto di essere il primo laburista a ricoprire la carica di primo ministro dopo oltre diciotto anni di governo conservatore. Il punto di vista, come nelle due pellicole precedenti, è quello del leader laburista, così come sulla sua figura è fissata la cinepresa, sulla rapida crescita in termini di consenso da una parte e di consapevolezza del proprio ruolo dall'altra, nel passare da discente dinanzi alla figura dominante del grande Clinton a docente di politica a fine mandato del presidente americano.  Se il tema principale è il rapporto speciale fra i due presidenti, è indubbio che il regista, così come l'autore del soggetto e della scenografia, sia quello di descrivere la parabola non da tutti apprezzata di un leader laburista, progressista, all'apparenza idealista sognatore di un partito laburista mondiale che poi si rivelerà grande amico ed alleato del più conservatore fra i capi di stato occidentali, George W. Bush, criticato per questo anche in maniera molto dura, come accadde con la canzone di George Michael Shoot the dog. 
Non è un caso che la realtà ceda il passo alla finzione cinematografica nel passaggio di consegne fra Clinton e Bush, allorquando al Blair di Sheen si sostituirà nelle scene finali quello originale, nel primo incontro ufficiale a Camp David che sancirà una nuova e del tutto differente relazione speciale.

Oramai perfettamente simbiotico con Tony Blair, Michael Sheen riesce ad interpretare alla perfezione il personaggio politico anglosassone, meno adatto al ruolo Dennis Quaid, non simile nell'estetica e spesso fin troppo macchiettistico. Ottime nel ruolo dell first lady sia Hope Davis, Hillary Clinton, che Helen McCrory.  Fin troppo caricaturale la figura di Chirac, del tutto assenti dal panorama politico descritto nella pellicola, di produzione HBO e BBC, i protagonisti della scena italica.

Come documentario o docufiction la pellicola non è male, come film adatto ad una sala cinematografica il giudizio è invece inferiore.
Giudizio complessivo: @@1/2

giovedì 13 ottobre 2011

La peggior settimana della mia vita: trama, trailer, clip e altro del film con Fabio de Luigi, Cristiana Capotondi e Alessandro Siani

una scena del film: Fabio de Luigi, Cristiana Capotondi ed in secondo piano Alessandro Siani
La recensione del film è stata pubblicata in data 08/11/2011
Accanto al trailer ufficiale,  per l'uscita nelle sale cinematografiche italiane, prevista per venerdì 28 ottobre 2011, di "La peggior settimana della mia vita" sono disponibili on line sui principali blog e siti cinefili la sinossi, numerosi contenuti speciali, clip aggiuntive, fotografie scattate sul set della commedia diretta da Alessandro Genovesi, all'esordio come regista dopo essere stato sceneggiatore ed autore del soggetto di Happy Family, film di Gabriele Salvatores del 2010, presente indirettamente in questa pellicola in quanto socio della casa produttrice, la Colorado Film. Il cast è di prim'ordine per quanto riguarda le commedie italiane, in quanto protagonisti della pellicola sono Fabio de Luigi e Cristiana Capotondi.  Nel cast figurano anche d Alessandro Siani, Arisa, Andrea Mingardi, Monica Guerritore, Nadir Caselli, Chiara Francini,  Antonio Catani e Gisella Sofio. In alcune scene appare - è il prete sull'altare - anche lo stesso regista.
Il film, prodotto dalla Colorado Film, sarà distribuito dalla Warner Bros Italia.

La clip di seguito riportata affronta uno degli argomenti più "classici" legati alla "peggiore settimana della propria vita", ovvero la scelta dei posti a sedere per il banchetto nuziale.
"Il tavolo degli inutili" tratto da "La peggior settimana delle mia vita":

La trama ufficiale  del film:
 La settimana che precede le nozze di Paolo e Margherita. Paolo ha quarant’anni, vive a Milano, ha un lavoro che gli piace e un amico di nome Ivano che gli farà anche da testimone. Margherita invece di anni ne ha trenta, fa il veterinario e si porta in dote una famiglia eccentricamente borghese che vive in un’austera villa sul lago di Como. Forse a causa della soggezione che ha nei confronti dei genitori di Margherita, e probabilmente anche per l’agitazione di dover pronunciarea a breve il fatidico sì, fin dall’inizio della settimana Paolo entra in un vortice di tragicomici eventi. Tutte le cose che fa per piacere ai genitori di Margherita, si trasformano in dei disastri tali da mettere seriamente in discussione lo svolgersi del matrimonio. Le situazioni diventano sempre più paradossali e, ogni volta che Paolo crede di risolvere tutto con l’aiuto dell’amico Ivano le cose peggiorano ulteriormente, in maniera decisamente clamorosa. Una macedonia di situazioni imbarazzanti, e allo stesso tempo molto divertenti, su quanto i giorni che precedono il matrimonio, una delle esperienze più belle della vita, si possano trasformare nella peggior settimana della nostra vita. 

un'altra scena del film (Alessandro Siani e Fabio de Luigi)

CAST

Paolo             Fabio De Luigi
Margherita     Cristiana Capotondi
Clara             Monica Guerritore
Giorgio          Antonio Catani
a Ginevra       Nadir Caselli
Simona         Chiara Francini
Martina        Arisa
Dino             Andrea Mingardi
Nonna          Gisella Sofio
Ivano            Alessandro Siani
Prete           Alessandro Genovesi

nota bene

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